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Recensioni del critico letterario e poeta Nicola Vacca:

Il Secolo d'Italia

 

L'Indipendente - domenica 13 marzo 2005

 


 

Rambaldo Gianfranco Stacchini nasce a Grosseto l'11.5.1937.
Svolge i primi studi nella sua città natale e continua fino al primo biennio di ragioneria a Genova, città nella quale si trasferisce per motivi familiari, lasciando definitivamente la sua adorata Maremma.
Nel 1957, sempre per motivi familiari, un ennesimo cambiamento: va a vivere a Firenze e lì vi rimane lavorando prima nell'attività commerciale paterna
e, successivamente, come agente di commercio.
Nel 1982 partecipa al Premio Viareggio.
Riceve, nel 1983, dall'Associazione Culturale Livorno Nostra il diploma in riconoscimento dell'impegno umano e sociale nel mondo della cultura, dal Presidente, Italiano Ardisson.
Nel 1984 collabora con la rivista Toscana Arte 2000 di Firenze.
Personalità versatile, ha svolto (e svolge tuttora, oltre al suo vero e proprio lavoro) attività politica fin da giovanissimo in tutte le città nelle quali ha vissuto.
Esteta di gusto, ama la natura, l'arte e tutto ciò che intimamente può dare spunto per una delicata poesia.
Per lui una farfalla, un fiore, una triste giornata di pioggia sono "momenti" di struggente tenerezza:
le sue migliori poesie le ha scritte guardando la realtà della vita, conoscendo (e pagando in prima persona) problemi umani ed affettivi.
"Il suolo non ha barriere per la poesia" è una frase, questa, che Stacchini ha sempre tenuto presente nella sua movimentata vita.
Asia, Africa, Europa: i meridiani non sono un ostacolo per lo sbocciare di un fiore, per il battito d'ali di una farfalla, la morte di un amore o la nascita di un nuovo sentimento.
Sposato, divorziato, ha due bellissimi figli: Fabio ed Emanuela.
Continua la sua produzione poetica nel divenire degli anni.
Nota d'Autore


Chi meglio di me può esprimere se stesso, nella poesia, nella narrativa ed in ciò che la vita chiede!

Come riusciamo a capirci, a comprenderci, ad esprimerci?

Vi sono periodi d'amore che la voglia di trascriverli è immensa e ti porta lontano, nel mondo, nel tempo, alla ricerca di te stesso, sia che tu sia solo, sia in compagnia della famiglia, di amici e di amiche.

La passione per la natura, alla quale riesci ad esprimere la tua verità, ti conduce nell'infinito e nella sincerità dell'animo.


Il Mitico

Finalisti Premio Firenze


Gianfranco Stacchini ha partecipato ad esposizioni hobbistiche, Asciano (Siena), Ferrara, Riccione, Rimini, San Marino, presentando plastici, costruiti e dipinti a mano, della Battaglia di Tobruk (1942-1943).