13 novembre 2004: PRESENTAZIONE
DEI LIBRI DEI POETI
NICOLETTA VERZICCO "PER TE" - NICOLA VACCA "CIVILTA' DELLE
ANIME"
Abituati a organizzare e condurre conferenze classiche, con i relatori sul palco, il pubblico che interviene, i messaggi da circolarizzare, questa volta Agorà ha cambiato registro: in una grotta, con arcate a mattoncino lavorato, niente luce artificiale, solo candele bianche, clima di sana tensione, è stato presentato il primo libro da noi edito, la raccolta di poesie di Nicoletta Verzicco "Per Te".
Ma non sola: insieme ad un altro poeta, già affermato, Nicola Vacca, che ha presentato il suo libro "Civiltà delle anime".
Introdotti, come d'abitudine, dal Presidente dell'associazione, Gianluca Stefani, che, dopo avere letto il messaggio di felicitazioni dell'assessore comunale alla Cultura, prof. Stefano Pivato, improvvisamente impossibilitato a partecipare, ha sottolineato la novità, per Agorà, di una presentazione organizzata sì per declamare liriche e versi, ma accompagnata da "impulsi", anche materiali, finalizzati ad esaltare i sensi e i valori umani.
Sui tavoli erano, infatti, posizionate bottiglie artistiche, dipinte a mano, contenenti vino (locale) di alta qualità, e stuzzicherie varie, che hanno deliziato il palato e i gusti del pubblico, insieme alla musica di sottofondo che ha sempre accompagnato la presentazione delle poesie.
I poeti non hanno faticato a conquistare il plauso della platea, suscitando un autentico clima di magia che si respirava nella sala (stracolma), rotto visibilmente dall'emozione dei poeti (soprattutto di Nicoletta) e dalle voci di incitamento del pubblico, i cui sentimenti palpitavano per effetto dell'alternarsi, a getto continuo, del meglio della loro produzione poetica.
Il pubblico, avvinto dall'incanto
delle parole e delle emozioni, sul finire della serata richiedeva di continuo
la declamazione di nuove liriche e alla conclusione a fatica lasciava la sala.
Non prima però di essersi procurato entrambi i volumi, autografati dagli
autori, e di avere confessato ai poeti di avere vissuto raramente trepidazione
e commozione così intense.
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