26 marzo 2004: CONFERENZA "LA MEMORIA SOFFOCATA"


Anche a Rimini, grazie all'associazione culturale Agorà, è stato presentato pubblicamente il libro di Giampaolo Pansa "Il sangue dei vinti", il best-seller che ha stupito osservatori e critica per lo straordinario successo di vendite.

Volume che ha narrato all'opinione pubblica, nella sua crudezza, la maggior parte degli eventi di sangue della "guerra civile" italiana e che, per mesi, ha tenuto banco nel dibattito culturale e politico. Volume che, nella sala (piena) dell'hotel Polo, a marina centro, Agorà ha presentato alla cittadinanza, con l'avallo dell'ufficialità delle istituzioni.

Preannunciato dal battage delle grandi occasioni (inviti, manifesti e spot pubblicitario, mandato in onda dalle emittenti locali e al quale è toccato…l'incipit della serata), l'incontro-dibattito si è aperto proprio con i saluti del Presidente del quartiere n. 1 Claudio Dau, che non solo ha ringraziato Agorà per l'iniziativa, ma ha invitato all'approfondimento di quei temi scomodi (foibe incluse) che ancor oggi, sia pure meno che in passato, alcuni tendono a disconoscere.

Tematiche sviscerate dalla relazione del presidente dell'associazione Agorà Gianluca Stefani, che ha chiaramente messo in luce le finalità dell'iniziativa: non inasprire le ferite ancora (in parte) aperte della guerra civile, ma ricostruire quel tessuto nazionale lacerato da chi tuttora impedisce la vera pacificazione tra gli italiani strumentalizzando e facendo speculativamente leva su eventi di sangue.

Poi è stata la volta delle relazioni vere e proprie. Dapprima è intervenuto il dott. Gianluca Palazzetti, giovane studioso dell'Università di Ferrara, che ha fornito innovative e stimolanti chiavi di lettura per inquadrare gli eccidi sul piano storiografico e giuridico, facendo chiarezza su crimini di guerra e crimini contro l'umanità.

Secondo relatore della serata è stato il prof. Stefano Pivato, storico dell'Università di Urbino, il quale ha parlato del rapporto tra storia ed uso (non solo politico) della storia, arricchendo la sua relazione con interessanti spunti ed estendendo l'analisi anche alle "guerre" connesse a quella civile (guerra di liberazione e guerra di classe), nell'ottica di giungere ad una memoria storica "condivisa".

Infine è intervenuto il dott. Paolo Pisanò, giornalista di lungo corso in materia di guerra civile, che ha messo in luce l'infondatezza di alcune recensioni al volume di Pansa riportando brani di vecchie pubblicazioni (specie sulla figura del federale di Torino della RSI Solaro) e documenti storici originali sulle finalità di chi ha innescato il meccanismo dello scontro cruento tra italiani.

Il dibattito che si è aperto al termine ha visto intervenuti anche alcuni partecipanti in divisa al secondo conflitto mondiale.

 

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